Grotta dello Spumante

Luogo e immagine nota a tutto il mondo spumantistico, non solo trentino, la Grotta dello Spumante Pedrotti è stata scelta emblematicamente da tanti pubblicitari, laddove si cercasse la suggestione del lettore o una scenografia caratterizzante una produzione d’eccellenza.
È un ambiente roccioso naturale che ogni spumantista riterrebbe contesto ideale per maturare la propria produzione e per magnificare alla propria clientela.

Un secolo fa, era una piccola grotta, fu ampliata dall’Impero Austroungarico per ordine dell’Imperatore Francesco Giuseppe d’Asburgo, in vista del primo conflitto mondiale, per ospitarvi in sicurezza gli alti comandi militari sul fronte lagarino del confine tra Italia ed Austria.
La denominazione ufficiale di quel periodo storico è “fortificazione campale di carattere provvisorio”. E’ un complesso scavato nella roccia con un corridoio centrale, due ingressi/uscite, e caverne laterali. In una caverna, verso la strada, esiste un rinforzo frontale in calcestruzzo con una fuciliera che serviva come osservatorio/guardia o come postazione per la difesa ravvicinata. Le caverne, nelle quali erano costruite delle baracche in legno coperto con uno strato di carta catramata, servivano come ricovero e come magazzino di munizioni e viveri. Questa fortificazione campale faceva parte delle retrovie austro-ungariche dietro il fronte principale della Val di Loppio-Mori-Rovereto-Zugna. Era a prova di bomba, la copertura di roccia resisteva anche ai colpi dei calibri più grossi come bombe lanciate dai mortai 28 cm o 30,5 cm.
La zona fu difesa da reparti dell’11° armata austro-ungarica con comando a Trento. Nell’anno 1916 la zona a sud di Nomi fu difesa dalla 57° divisione fanteria. Ad Aldeno fino a Nomi era in riserva la 48° divisione fanteria con comando ad Aldeno.
Il fronte in questo settore non si spostava molto in avanti anche dopo l’offensiva dell’anno 1916 e rimaneva stabile fino alla fine della guerra.
Durante la seconda guerra mondiale la fortificazione divenne rifugio antiaereo per la popolazione del paese e, subito dopo, acquisita dai Pedrotti, divenne l’ottimale sala delle pupitres per le bollicine Pedrotti. I proprietari hanno ora arredato ed attrezzato la “Grotta”, adibendola a suggestivo luogo di degustazione, emozionante punto d’incontro aziendale ed ambita meta per turisti (Nomi, Via Monte Corona, 2/a).

Concept by tecnoprogress.net © 2010